AIUTIAMOLI IN UGANDA


Aiutiamoli in Uganda
(Africa orientale), in collaborazione con Rena Uganda Foundation ONG


Progetto “Aiutiamoli in Uganda: formiamo i tecnici di domani”


L’economia ugandese ha un ottimo ritmo di sviluppo e per sostenerlo ha bisogno di buoni tecnici.


A Ibanda (sud ovest dell’Uganda) Rena Uganda ONG ha costruito una scuola professionale per ragazzi e ragazze (450 in tutto), la St. Theresa Vocational School e Atlas Solidarity Onlus, d’intesa con Rena, aiuta la formazione di tecnici meccanici. 

Ma l’Uganda è il Paese che più di ogni altro dà rifugio ai profughi provenienti dai turbolenti Paesi confinanti:

  • nel nord Uganda oltre 1 milione provenienti dal Sud Sudan e
  • nel sud ovest dell’Uganda, vicino ad Ibanda, si trovano i Campi dei profughi dal Congo, Ruanda, Burundi (600 mila profughi).


Formare anche solo una parte di quei ragazzi, assieme ai giovani ugandesi del Distretto di Kamwenge, significa dare loro concrete opportunità di occupazione per loro e di supporto allo sviluppo dei loro Paesi d'origine.

Stiamo organizzando presso la St. Theresa Vocational School la costruzione di un'aula-laboratorio per tecnici meccanici, vogliamo dotarla delle macchine e delle attrezzature necessarie: formeremo dei tecnici che contribuiranno allo sviluppo dei loro Paesi.

Atlas Solidarity aiuta i giovani ad acquisire competenze professionali e a contribuire allo sviluppo del loro Paese, l'Uganda (Africa orientale), in collaborazione con Rena Uganda Foundation ONG con il Progetto “Aiutiamoli in Uganda: formiamo i tecnici di domani”:

L’economia ugandese ha un ottimo ritmo di sviluppo e per sostenerlo ha bisogno di buoni tecnici. A Ibanda (sud ovest dell’Uganda) Rena Uganda ha costruito una scuola professionale per ragazzi e ragazze (450 in tutto) la St. Theresa Vocational School.



Atlas Solidarity Onlus, d’intesa con Rena Uganda, aiuta i giovani del Distretto di Kamwenge a diventare ottimi tecnici meccanici.


Ma vicino ad Ibanda ci sono i Campi dei profughi dal Congo, Ruanda, Burundi (600 mila): formare anche quei ragazzi significa dare loro concrete opportunità di occupazione in quell'area dell'Africa che sta vivendo un periodo di impetuoso sviluppo.

I dettagli del progetto

• Abbiamo ospitato a Bologna e formato all’insegnamento della meccanica due docenti della St. Theresa Vocational School, Nicholas ed Elizeus, in collaborazione con il CEFAL.

Elizeus al tornio in Italia Nicholas al tornio in Italia
Elizeus al tornio in Italia Nicholas al tornio in Italia


• Abbiamo raccolto, aiutati da Stafer SpA di Faenza, una serie di macchine funzionali all’insegnamento della meccanica per attrezzare una scuola-laboratorio di meccanica presso la St. Theresa Vocational School a Ibanda


Fresatrice
Fresatrice
Tornio
Tornio
Bilanciere Troncatrice
Bilanciere Troncatrice a disco Mola



• Un nostro socio. l'Arch. Alessandro Marata, ha progettato un edificio di 800mq -perfettamente ecostenibile- che ospiterà in parte dello spazio disponibile il laboratorio di meccanica e, in seguito, nella parte residua, quello di elettrotecnica ed elettronica.
Il tetto sarà coperto di pannelli fotovoltaici (qui siamo praticamente all'equatore).


• Stiamo raccogliendo anche qualche altra attrezzatura funzionale (e indispensabile) al laboratorio

Saldatrice
Saldatrice a filo
Trapano verticale
Trapano verticale
Compressore ad aria
Compressore ad aria


• Stiamo lanciando un progetto di crowdfunding per raccogliere il denaro necessario alla costruzione del laboratorio e alla spedizione delle macchine.

L’anno scolastico in Uganda inizia a febbraio e noi contiamo di aver pronto il laboratorio per l'inizio del prossimo anno scolastico, febbraio 2018

Accettiamo, dunque, donazioni:

  • in denaro, da versare tramite Bonifico bancario sul nostro Codice IBAN con la motivazione “Progetto Aiutiamoli in Uganda"

 

IBAN

I

T

8

0

I

0

5

0

1

8

0

2

4

0

0

0

0

0

0

0

0

1

4

4

7

7

9

  • in macchine funzionali al progetto, anche usate (purché in buono stato di funzionamento), , prendendo direttamente contatto con Atlas Solidarity e scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.